L'Ape e il Sogno

Cose di vita

Ed è così, sono le cose che succedono, in fin dei conti. Cercare di fare di questa solitudine, a volte così pesante, a momenti così dura da rendermi quasi cattiva, un momento di riflessione e ricerca proficue.
Mi sto prendendo molta cura di me stessa, “sto lavorando per me”, mi sto cullando, mi sto incensando, mi sto coccolando.
Mi voglio godere, per arrivare alla fine di quello che sarà un periodo duro come pochi, pieno di ansia, angoscia, ataviche paure, per lo meno non distrutta; cerco di “amministrami” forse.
E, strano ma vero, proprio in questo momento così delicato, dormo benissimo. Niente panico, niente goccine, niente attacchi notturni di paura incontrollabile. Nulla di tutto questo. L’ultima volta è stata quest’estate, dopo la discussione della tesi, mentre tutto sembrava essere più che perfetto nella mia vita. Eppure. Ma c’è una spiegazione anche per questo…o meglio, non c’è una spiegazione del perchè di certi meccanismi, ma per lo meno del come e del quando aspettarseli.

Intanto ieri sera, 28 ottobre 2007, a Sanremo è nata la piccola Giulia. Mi hanno detto che assomiglia a mio cugino, e ha la fossetta sul mento del nonno di Allai.
Meno male, tutta bella sarda.
La vita continua, banale ma vero, no?


Posted in Uncategorized

Vita mondana

La festa che ci voleva.
Per carità, poi ho vomitato, però mi sono divertita un sacco.


Posted in Uncategorized

Basta una foto

Guardo la fotografia che tengo sulla scrivania, nella mia camera milanese.
E in questo momento vorrei solo tornare a sentirmi come in quella foto, in cui una me di forse due anni tiene la manina in quella del suo papà. Ero perfettamente felice, avevo conosciuto solo Amore, fino in quel momento, ero sicura di ogni cosa, e il pavimento sotto ai miei piedi non sarebbe mai potuto crollare.


Posted in Uncategorized

Koln Concert

Prima o poi doveva accadere. Ed io non so che fare, se non accasciarmi nel letto, ascoltare Keith Jarrett e leggere Murakami Haruki, per affogare nel mio oceano di letame. Prima o poi, dovrei riemergere. Inutile ascoltare/vedere/leggere cose allegre in questo momento. Mi infastidirebbero e basta. Invece così posso comodamente sprofondare nell’orrore.
Sono vuota, svuotata, piena di nulla se non di grumi neri. Non so cosa fare, perchè tanto mi pentirei di qualsiasi cosa.
Sto perdendo ciò che di più bello c’è stato nella mia vita, Lui, e non posso fare altrimenti. L’unica consolazione a questo dramma è che Lui avrà qualcosa di meglio di me. E’ matematicamente certo.
E non è un atto di estrema generosità, detesto chi dice “Lo faccio per te”, è una stronzata. Nel mio caso, è semplicemente l’unica soluzione che lo possa rendere, prima o poi, felice.
Quanto a me, ormai ci ho rinunciato. E comunque non me lo merito neppure.


Posted in Uncategorized

Becoming Jane…seee, magari.


Posted in Uncategorized

Ci sarebbero molte cose da dire…

…e ancor di più da raccontare, ma me le tengo, chè, sebbene il mio blog abbia pocherrimi lettori, non si può, non mi va.
E se dovessi dire di ciò che mi passa per la testa, e se dovessi dire di quanto io sorrida avendo dentro un cumulo di schifezze, beh…non mi va. E se dovessi poi riferire di quanti siano quelli che mi dicono “Sorridi!”, mentre io comunque il cazzo di sorriso stampato ce l’ho, beh, allora trascenderei nel volgare.
Sono proprio una stronza. Una povera, grandissima stronza.
E il Kholn Concert o come cazzo si scrive giace sulla mia scrivania, in attesa di una me che lo ascolti, mentre io vorrei solo strafarmi di sambuca e mettermi gli stivali nuovi.
Che poi, mi sta passando pure per la testa un trasloco internettiano.


Posted in Uncategorized

Ascoltando Idioteque senza interruzione

Giusto per farci del male, domani siamo in piazza ancora una volta, per la post-vendita delle mele; purtroppo le rimanenze sono state tali da far selezionare un gruppetto di piazze / ipermercati su cui tornare.
E vabbè, sto lavorando praticamente senza interruzione da tre settimane, e prego di avere almeno domenica per riuscire a dormire fino alle nove. E non mi sembra di chiedere tanto. Che poi per carità, lo faccio con amore e passione, ma mi sento anche mortalmente stanca.
Sarà perchè sono un fascio di nervi in questo periodo? perchè adesso me ne vado a letto col mio libro, che così faccio meno danni?
Grande malinconia oggi, malinconia e qualche lacrima, al pensiero di un discorso che mai avrei immaginato di fare, al pensiero di quanti siano gli ostacoli che ci si trova davanti, a come non finiscano mai.
Nonostante tutto, la mia voglia di vita, la mia fiducia nella vita rimangono immutate.
E domani sera, alcool. Per forza, altrimenti la sopravvivenza psicofisica sarà davvero un miraggio.

Voglia di tutto nuovo, a volte…un altro blog, forse? altri capelli, altre scarpe, altri libri?
Ma cosa cazzo sta succedendo?


Posted in Uncategorized

E le Mele sono andate

Manifestazione finita, due giorni di piazza. Distrutta ma felice, tutto sommato sodisfatta del mio lavoro e delle persone che hanno lavorato con me o che comunque hanno contribuito alla riuscita della raccolta fondi.
Unico neo: è domenica sera ed è tutto chiuso, ed io, nonostante la totale distruzione del mio fisico e, direi, l’annientamento cerebrale, sarei volentieri uscita a prendere una birra, per staccare un po’ la spina. E invece…domani mattina di nuovo in ufficio, per i postumi della RF.

Ah…un grazie speciale ad un’amica ritrovata.


Posted in Uncategorized

Di varie cose e anche più

…anche se in verità non è che siano così tante…gli splendidi regali ricevuti al compleanno, il lavoro intenso, visto e considerato che questo fine settimana siamo pure di manifestazione (ne parlerò prossimamente, non foss’altro che per pubblicità occulta e neppure troppo), Lui redivivo da intervento chirurgico al San Martino di Genova, che rientrerà finalmente domani nella nebbiosa Mediolanum, la lettura a rilento, visto che la sera le pagine le prendo a testate dal sonno…
E comunque, tutto bene. Davvero, giuro. Ho imparato a far durare i rovelli non più di tre giorni, a meno che non facciano parte della categoria Super-Rovello.


Posted in Uncategorized

Ci penso su…

“Tra vent’anni non sarete delusi dalle cose che avete fatto ma da quelle che non avete fatto. Allora levate l’ancora, abbandonate i porti sicuri, catturate il vento nelle vostre vele. Esplorate. Sognate. Scoprite.”
(Mark Twain)


Posted in Uncategorized
Pagina Successiva »