L'Ape e il Sogno

Bon courage!

“Mia piccola Amélie, lei non ha le ossa di vetro. Lei può scontrarsi con la vita. Se lei si lascia scappare questa occasione con il tempo sarà il suo cuore che diventerà secco e fragile come il mio scheletro. Perciò si lanci, accidenti a lei!”

(da Il meraviglioso mondo di Amélie)


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Saturday’s Night Fever

Giornata iniziata male, proseguita benino, ripresa male e finita quasi bene, dolcemente. Quella dolcezza un po’ triste che attrae la voglia di fumare, ma che mi fa sorridere al cielo.
La voglia che mi prende da un po’ di ricominciare da zero, di fuggire da qui, di andarmene in un posto dove ricreare un mondo, con la calda sicurezza di avere quello precedente, su cui paracadutarmi in caso di errore.
La voglia che anche in piccolo si fa notare, quando medito di chiuder qui e aprire altrove, con un’altro stile, un’altra impostazione. O solo un altro template.
La voglia che ho, lunedì, di andare con la Compagna di Slave Avventure ad iscrivermi al corso di russo serale. Di sentire di nuovo quella lingua, la sua fluidità, i suoi suoni duri inframmezzati dalla tenerezza del mjagkij znak, di iniziare un nuovo, bellissimo quaderno in carta riciclata.
La voglia che ho di far bene il mio lavoro, perchè “sii tu il cambiamento che vuoi dal mondo”.
La voglia che ho di essere morbida.
La voglia di bere qualcosa al solito pub, sentendo il lieve stordimento alcolico salire, con un’amica ritrovata, sincera e comprensiva e acuta come la ricordavo, la voglia di far capire a chi mi vuol bene che anche io gliene voglio, la voglia di leggere e scrivere, di fare una gita sul lago, di passeggiare lungo il mare, domattina, anche se il cielo e l’acqua si confondono, chè sembran quasi grigi uguali. Di andare a Ferrara, a vedere la mostra di Mirò. Di comprare quelle ballerine che ho visto.
Io non ci credo, ai nuovi inizi. Perchè le cose sono graduali, e non si può strappare il foglio e ricominciare e fare tutto diversamente, da un giorno all’altro. Perchè il cambiamento richiede fatica.
Sarà faticoso, ma qui si tratta, forse, di sopravvivenza. Ultimamente mi sono riavvicinata, pericolosamente, a momenti e situazioni e stati d’animo passati. Non li ho toccati, li ho solo rivisti, e mi hanno fatto paura.
E allora da questo sabato sera passato a casa, nella casa dei miei genitori, nella casa della mia infanzia, dalle origini si riparte, e dalle origini si trae forza, e si guarda in avanti. Perchè io so chi sono. Devo solo smussare, lenire, calmare, curare.
Curare il mio cuore. Perchè a qualcuno importa, del mio cuore, al contrario di quanto ho sempre pensato, facendo della frase del vecchio ubriacone Venicka un diktat, uno dei miei mantra.
E anche a me importa del mio cuore, finalmente.


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Keys

Come meditavo di fare da tempo, e come ogni brava blogger (sic!), mi sono andata a vedere le chiavi di ricerca tramite le quali qualche povero sventurato è approdato su questi lidi.

“Come suicidarsi con l’amoxicillina”
Va bene che di amoxicillina e suicidio tratto costantemente, ma guarda, prova con altri metodi. Al massimo ci rimedi una lavanda gastrica e l’immunità a vita dalle placche in gola. Ah, se sei una ragazza, visto l’effetto dell’amoxicillina sulle difese immunitarie e la flora batterica, preparati ad una bella candida con annessa settimana di GynoCanesten (che diventerà la prossima chiave di ricerca).

“Amoxicillina cose”
Eh? Cose cosa? Cos’è l’amoxicillina? Le cose che si possono fare con essa? L’amoxicillina quando hai le tue cose? Mah.

“Tolstoj. Letteratura, lingua, storia”
Beh, e qua mi cotono l’ego a più non posso.

“Alda Merino’s”
Bene, ha avuto il suo quarto d’ora di celebrità. Ora però fuori dalle balle.
Per il povero sventurato blogger: non ci fare caso, certi giorni anzi funziona da antidepressivo!

“Emily Dickinson poesia l’ape e il sogno”
Come sopra su Tolstoj!

“Ape mandarina”
Volevi forse dire malandrina? Ma che cazzo è l’ape mandarina? E se esistesse veramente? Adesso faccio una ricerca.

“Come scivolare meglio in piscina”
Ma ti pare?

“Cosa significa sognare un’ape nel sogno”
Cioè sognare un sogno con un’ape dentro? Ma che vuole la gente da Google?

“Acido clavulanico”
Riveste le capsule di amoxicillina; solitamente infatti, la versione 1000 dell’antibiotico più citato da Audrey è infatti composta da 875 g di principio attivo e la restante parte di tale eccipiente.

“Poesie quando sono felice 13 anni”
Va beh, qua stiamo al delirio puro. Sito consigliato: Girlpower.

“Amoxicillina sonno”
Bastaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa!

(Ho dato un buon appiglio a chi vuol darmi della ripetitiva!)


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"Oggi è un buon giorno per essere incazzati"


Io lo so, c’è una donna che mi capisce.


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