Sono già stanchissima, in questo mio ultimo weekend milanese che non è ancora finito. Ho perso il conto delle cose fatte, delle persone viste, e riesco ad essere felice di domenica.
Venerdì sera, con grande gaudio partecipai alla Girl Geek Dinner. La location (tanto per parlare easy chic, urban style, Milanofescion) era assai carina, abbiamo mangiato più che bene e i gadget sono stati molto apprezzati da me e dalla Socia. Soprattutto lo zainetto per pc, che mi permetterà di abbandonare la mia vecchia borsa segaspalle nelle tristi tinte del grigio topo. Un sentito ringraziamento, dunque, alle ottime organizzatrici che lavorano dietro a questi eventi.
E’ venuto il corriere, e non sapevo di possedere 190 chili di masserizie. Che poi dicendo masserizie non so perchè, ma mi sembra di aver spedito due quintali di pentole e strofinacci, e invece sono libri e scarpe, fondamentalmente, e non so quale dei due articoli mi spaventi di più, a possederlo in sì grande abbondanza.
Ho finito di leggere Grossman, Qualcuno con cui correre, e per due giorni non sono riuscita ad iniziare null’altro, perchè Assaf e Tamar mi avevano scavato il cuore.
Alla festa del Sacrificio di Abramo, presso il centro dei giovani mussulmani, con una collega speciale e altre ragazze, e non c’è niente da fare, Giovani Mussulmani 4 – Giovani Cristiani 0, chè tanto siam rimaste a bocca aperta dalla beltade (e non solo) di alcuni di loro. Ho respirato la ricchezza di questi incontri, e quello che possono costruire, chè io, nei pezzetti di puzzle, ci credo ancora.
Ho comprato regali piccoli, ma con amore, e un paio di scarponcini marroni per tenermi compagnia a Praga, ma anche nei prossimi sette giorni, con questa Milano di pioggia e neve che non sopporto francamente più. Sono pronta per la prossima settimana, e al carico emotivo che comporterà.
Sto per andare a vedere Come Dio comanda con la Socia (sempre lei), e stranamente non ho letto il libro, e non mi importa della critica e delle recensioni, io lo so che piangerò e sarò felice per questo, e mi piacerà. Non fosse che per la smodata passione nei confronti di Elio-fammitua-Germano. E su queste note vogliose, doverosamente chiudo.
E comunque sì, Elio, fammi tua davvero, eh. Quando vuoi, ti giuro.
Dicembre 15, 2008 at 11:06 am
In effetti ne hai fatte di cose in questa 48 ore, hai fin troppa energia, te lo dico io.
Neanche una parola per la Filippo Timi? Vergognaaaa.
Sempre io
A
Dicembre 15, 2008 at 1:07 pm
Cose a caso:
- anche io credo ancora nei pezzetti di puzzle
- i regali piccoli sono i migliori
- Elio Germano, mammamia. Se avanza qualcosa dopo che ti ha fatto sua, mandalo da me.
(Però anche Timi. Però più Elio.)
Dicembre 15, 2008 at 1:10 pm
Elio fammitua Germano.
eh.ah.eh.
Dicembre 15, 2008 at 3:41 pm
Alli: ancora dovevo uscire per venire al cinema, non mi aspettavo tale performance…merita update a parte.
Valu: i regali piccoli sono riflesso del lutto che affligge il mio conto. Però son tutti feltrinelliani. Elio sisisi, e pure Filippo. Ma in effetti più Elio.
Lidal: eh sì. Sospirone.
Dicembre 15, 2008 at 5:36 pm
Neanche io ho letto il libro e sono curiosa nei confronti del film. Però ho letto Twilight. Deh.
Dicembre 15, 2008 at 10:05 pm
Juditta: prima o poi finirò le circa diecimila pagine che ho in programma di leggere, e a quel punto Twilight sarà mio. Sempre che io non abbia nel frattempo accumulato altre diecimila pagine.
Dicembre 16, 2008 at 2:38 am
Anch’io voglio andarlo a vedere Come Dio Comanda. Il libro me l’hanno regalato e l’ho letteralmente divorato, lo leggevo anche camminando per strada.
Dai, tornando a XX dovresti essere contenta di non dover più sentire “Il trèno règionale diretto a: Ventimiglia. Viaggia con ottanta – cinque – minuti…di ritardo! Ci scussiamo per il disagio”. Venerdì stavo per bruciare treno e controllori.
Dicembre 16, 2008 at 11:25 pm
Non ho capito bene cosa è quella serata a cui sei stata, anche se ho anche cliccato sul link, ma sembra qualcosa di bello e solo per donne… immagino che io spettegolerei tutta la sera, che bellezza.
Non ho capito nemmeno la cosa del corriere, è venuto a casa tua un corriere pieno di scarpe?
Dicembre 17, 2008 at 12:03 am
Stefano: compagno di sventure, colui che conosce i treni della West Coast ligure. Commozione.
Dicembre 17, 2008 at 12:47 am
Cup: la GDD è infatti una cena di sole donne appassionate di tecnologia, blog ecc. So che stanno cominciando a farne anche in Sicilia! In effetti io mi diverto parecchio, e sì, spettegolamenti! Il corriere è venuto a prendersi le mie cose da spedire in Liguria, visto che mi sto ritrasferendo a casa da Milano!