Dove lavoro io adesso è molto, ma molto profit, ma da Milano la regia mi dice che ormai è profit pure il mio precedente lavoro.
Dove lavoro io adesso il capo è bello e stronzo, l’assistente è lo specchio del servilismo coi potenti e della brutalità coi sottoposti, dove lavoro io l’ammontare mensile pro capite delle mance è di gran lunga maggiore dell’importo di una pensione di invalidità civile italiana.
Dove lavoro io lo so che è immorale, ma dove lavoro io dà da mangiare a trentacinquemila persone e ad una regione intera, e non si sputa sul, eccetera eccetera.
Ieri poi ho pianto per la prima volta dopo un sacco di tempo, perchè mio papà non stava bene, e l’ho visto per la prima volta fragilissimo, un bambolotto di carta, ed ero in macchina coi Depeche Mode (certo che pure io) e non ce l’ho fatta, ed è stata la prima volta della mia vita che piangevo per questa cosa, cioè per la salute paterna, è come se fosse stato uno sblocco, finalmente.
Continuo a leggere la Nemirovskij in francese, è il turno di David Golder, ma grandi novità attendono i nostri schermi.
Da Milano la regia mi dice che piuttosto che vedere star male (fisicamente) i nostri genitori preferiremmo essere al posto loro. Almeno per me è così. Ti segnalo l’uscita di un nuovo volume della nostra amica comune Nemi per l’adelphi, e pure di niffoi, ora che ci penso. (ieri sera ho lavorato, ti chiamo stasera). E baci baci.
Commento di Alli — Febbraio 24, 2009 @ 11:22 am
Allora…già il solo fatto che qua alla tastiera ci sia Toni Beautiful dovrebbe lusingarti comunque:
1) ci spiace per tuo papà, ma siamo anche sicuro che un crastone come lui saprà risollevarsi;
2) scusa il giro di parole ma…che minchia di lavoro fai?
3) Il cash è il cash…(Toni dixit)
4) Ti vogliamo bene ma…abbagasciati un pò!
Un abbraccione, Fab&Tò
Commento di Fabbiuzzo&Toni — Febbraio 27, 2009 @ 11:45 am
Alli: I love you, machettelodicoaffare?
F&T: sono hotesse d’accueil in un albergo molto, molto grande…e comunque I love you, e sì cazzo, mi devo abbagasciare.
Commento di audape — Febbraio 27, 2009 @ 11:54 am
And I thank you for bringing me here, for showing me home…
Qualcosa di simile?
Commento di Stefano Gallagher — Marzo 1, 2009 @ 5:03 pm
è bello tornare a leggerti dopo qualche tempo lontana da internet. spero che tuo papà si sia rimesso. un abbraccio.
Commento di Ari — Marzo 2, 2009 @ 6:09 pm