Sì, è vero, patiresti qualsiasi cosa piuttosto che provare quel la sensazione di respiro mozzato, di cuore preso a pugni che arriva quando a stare male sono loro. Quando questa mattina mi sono alzata, la mia caffettiera, quella piccina, quella con fantasia mucca pezzata, quella ridicola,non era pronta. E quest voleva dire una cosa sola, che la mamma non c’era.
Intanto sopporto la pioggia sull’Estremo Ponente e per colpa di qualcuna mi sono innamorata di Stieg Larsson e di Lisbeth Salander, e cerco di finire velocemente il libro del momento (Guance morbide, Natsuo Kirino) per avere diritto all’acquisto degli altri episodi. Intanto sopporto le avances del pasticciere diciannovenne, sostenendo dialoghi surreali del tipo: “Tu sei carina, io ti piaccio?”, ”Alex, tu hai 19 anni”, “Ma guarda che stavo con una di 28″, “Sì Alex, ma la cosa non mi tange”, “Ma guarda che mio padre ha incontrato mia madre quando lui aveva 18 anni e lei 30″, “…”. In fondo, significa che continuo a mantenere il mio appeal fresco e giovanile. Di conseguenza, comincio a temere che un trentenne a questa porta non busserà tanto facilmente. Ci sono giorni in cui invidio Anna Tatangelo.
Oh, dio benedica il feedreader che mi porta i tuoi post fin quassù, in questi giorni in cui a momenti muoio annegata per la pioggia che c’è.
E’ che quando dici “la mamma” a me mi viene un non so che al cuore. Una cosa che volevo dirti sul primo episodio di Larsson che adesso posso, visto che l’hai finito: l’ultima pagina. Mmm. Io son proprio quell’ultima pagina.
Un abbraccio e “tutte cose” (come mi hai insegnato a dire tu).
A
Commento di Alli — Marzo 5, 2009 @ 4:56 pm
Commento frivolo: sembrerò controcorrente, ma secondo me dai trentenni & dintorni bisogna stare molto lontane. (me lo suggeriscono anche le mie amiche over trenta). no, davvero, la fascia trenta/quarante fa paura. Il diciannovenne magari no, però un quasi coetaneo, tipo ventisette ventotto anni, sì. Gli over trenta sono quasi tutti regrediti. Voi non l’avete notato?
Commento di rosesandcherubim — Marzo 5, 2009 @ 5:06 pm
Ah fantastico il pasticciere! Minaccialo di portarlo al parco e di comprargli palloncini e caramelle, vedrai che desisterà!
Commento di Stefano Gallagher — Marzo 8, 2009 @ 12:25 pm
Sai che noi sentire D’Alessio che canta sotto la doccia, mi verrebbe voglia di lanciarli il phon acceso. Meglio il baby pasticcere.
baci baci
Commento di fra — Marzo 10, 2009 @ 1:59 am
Prendo spunto dal tuo post per organizzare una spedizione in libreria! Baci
Commento di munchies — Marzo 12, 2009 @ 5:28 pm