L'Ape e il Sogno

Vino, traslochi e caffè. E pioggia, neve, Grossman.

Sono già stanchissima, in questo mio ultimo weekend milanese che non è ancora finito. Ho perso il conto delle cose fatte, delle persone viste, e riesco ad essere felice di domenica.

Venerdì sera, con grande gaudio partecipai alla Girl Geek Dinner. La location (tanto per parlare easy chic, urban style, Milanofescion) era assai carina, abbiamo mangiato più che bene e i gadget sono stati molto apprezzati da me e dalla Socia. Soprattutto lo zainetto per pc, che mi permetterà di abbandonare la mia vecchia borsa segaspalle nelle tristi tinte del grigio topo. Un sentito ringraziamento, dunque, alle ottime organizzatrici che lavorano dietro a questi eventi.

E’ venuto il corriere, e non sapevo di possedere 190 chili di masserizie. Che poi dicendo masserizie non so perchè, ma mi sembra di aver spedito due quintali di pentole e strofinacci, e invece sono libri e scarpe, fondamentalmente, e non so quale dei due articoli mi spaventi di più, a possederlo in sì grande abbondanza.

Ho finito di leggere Grossman, Qualcuno con cui correre, e per due giorni non sono riuscita ad iniziare null’altro, perchè Assaf e Tamar mi avevano scavato il cuore.

Alla festa del Sacrificio di Abramo, presso il centro dei giovani mussulmani, con una collega speciale e altre ragazze, e non c’è niente da fare, Giovani Mussulmani 4 – Giovani Cristiani 0, chè tanto siam rimaste a bocca aperta dalla beltade (e non solo) di alcuni di loro. Ho respirato la ricchezza di questi incontri, e quello che possono costruire, chè io, nei pezzetti di puzzle, ci credo ancora.

Ho comprato regali piccoli, ma con amore, e un paio di scarponcini marroni per tenermi compagnia a Praga, ma anche nei prossimi sette giorni, con questa Milano di pioggia e neve che non sopporto francamente più. Sono pronta per la prossima settimana, e al carico emotivo che comporterà.

Sto per andare a vedere Come Dio comanda con la Socia (sempre lei), e stranamente non ho letto il libro, e non mi importa della critica e delle recensioni, io lo so che piangerò e sarò felice per questo, e mi piacerà. Non fosse che per la smodata passione nei confronti di Elio-fammitua-Germano. E su queste note vogliose, doverosamente chiudo.

E comunque sì, Elio, fammi tua davvero, eh. Quando vuoi, ti giuro.